Il silenzio non è d’ oro: lotta contro il tumore ovarico

Il silenzio non è d’ oro: lotta contro il tumore ovarico

Ho dato a maggio l’ esame di chemioterapia: pensavo di conoscere bene la materia e invece non si smette mai d’ imparare.
Ho avuto l’ opportunità di partecipare ad una tavola rotonda illuminante con a capo la dottoressa Nicoletta Colombo, direttore del reparto Ginecologia Oncologica Medica presso lo IEO di Milano e la dottoressa Vanda Salutari, direttore della Divisione di Ginecologia Oncologica presso il Policlinico Gemelli di Roma.
Sono tantissime le cose che non conosciamo o, forse, che non vogliamo sapere, ma da oggi voglio rompere questo silenzio.
Sapere, dire, fare contro il tumore ovarico.
Perché intorno al tumore ovarico c’ è sempre un’ alone di mistero? Si parla tantissimo del tumore alla mammella, ma in pochi conosco questo nostro nemico.
Le ovaie sono due piccoli organi che si trovano nell’ addome. Hanno una funzione davvero importante: quella riproduttiva. Con l’ avanzare dell’ età succede che le cellule uovo prodotte dalle ovaie terminano e inizia la menopausa.
L’ ovaio si puà ammalare e può nascere un tumore.
Uno dei problemi principali d questo tumore è la familiarità, ovvero la donne che hanno parenti di primo grado con evento di tumore all’ ovaio sono considerate ad alto rischio.
Ricordiamo che familiarità non significa certezza di ammalarsi.
E’ un tumore subdolo, che colpisce donne tra i 50/65 anni e viene diagnosticato quando è in già in fase avanzata. Ma perché?
Perché diagnosticarlo non è così semplice, non ci sono veri sintomi.
Ecco perché dobbiamo sapere, capire e conoscere.
Tutto accade pérchè un gene è difettoso, esiste una mutazione a livello di BRCA-1. Questa mutazione si tramanda nelle generazioni e nei casi di mutazione può verificarsi anche in età giovanile.
Come posso capire se la mutazione è presente?
Con il test genetico.
Se BRCA-1 o 2 sono difettosi non svolgono correttamente la loro funzione. Il risultato è che le cellule hanno maggiori probabilità di sviluppare alterazioni geniche che possono portare al tumore.
Il test viene proposto a donne:
– che si ammalano di tumore alla mammella o all’ ovaio in età giovanile
– donne con familiarità per questi due tumori
– persone con familiarità di tumore alla mammella maschile
Bisogna definire insieme al proprio medico un programma di screening, con controlli accurati e poter aderire a programmi di profilassi farmacologica (pillola anticoncezionale) o profilassi chirurgica ( asportazione delle mammelle o delle ovaie, tube).
Acto Onlus – Alleanza contro il tumore è la prima associazione pazienti nata in Italia per sostenere la lotta contro il tumore ovarico.
La prevenzione è importante. Bisogna amare noi stessi e i nostri cari.
Informiamo i membri della famiglia che potrebbero essere portatori della mutazioni.
Rompiamo il silenzio!

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