India: New Delhi – Mandawa

India: New Delhi – Mandawa

L’ India è un paese magico, unico, raro.
Ciò che ho potuto vedere in questi 19 giorni mi ha fatto riflettere, capire; mi ha insegnato molto.
Le mie parole non basteranno a farvi capire cosa realmente l’ India è, i posti, la gente, le tradizioni.
L’ India va vissuta, non raccontata.
L’ india è un mondo a se, impossibile da dimenticare, ma allo stesso tempo difficile d’ amare.
Troppa povertà, disagio, degrado e disprezzo.
Palazzi antichi, haveli, mausolei e templi circondati da un mondo che non è possibile spiegare, bisogna viverlo.
Ho visto cose veramente belle, circondate da un alone di disagio.
New Delhi 22 Luglio 2014.
Un’ ondata di spezie e caldo m’ invade l’ anima all’ uscita dell’ aeroporto.
Eccitazione, paura, felicità, mistero: un mix di emozioni nessuna in particolare, tutte insieme.
Non esistono cartelli stradali, non esistono taxi veri, esistono i tuk tuk dei mini apecar che sono in grado di portare ( non so bene come) fino a 10 persone (credo!).
Clacson, rumori, macchine e smog.
Gente per strada con il tuk-tuk, altri in macchina, qualcuno in bici, milioni a piedi.
Io e Mattia abbiamo prenotato una macchina con autista (India Karni): lui, il nostro autista, un ragazzo di soli 29 anni che ne dimostrava quasi 40.
Simpatico, cordiale, forse un po’ troppo invadente… ma così sono gli indiani: invadenti, curiosi, pressanti.
Le strade di Delhi sono una jungla, la regola è solo una: vince il più veloce, chi mette per prima il muso.
Sulla macchina con i finestrini abbassati guardavo quel mondo, così lontano dal mio, ma che in quel momento mi apparteneva.
Scimmie, bambini, anziani: per strada s’ incontra chiunque.
A Delhi si è limitati, la probabilità d’ incontrare una mucca è rara, ma purtroppo  la probabilità cresce uscendo dalle grandi città (16 milioni di abitanti) ed entrando nei villaggi ( 100mila abitanti).
Non importa dove tu decida di soggiornare, l’ hotel sarà difficile da raggiungere.
Noi abbiamo scelto il Lalit, pulito, a carattere internazionale.
La città era pronta per essere dominata.
Siamo in un paese induista, ma i loro costumi e le loro abitudini sono molto diverse dalle nostre: se siete delle donne sole o timide, sconsiglio dì indossare pantaloni corti o abiti succinti.
L’ India è invasa da turisti autoctoni, alcuni provenienti da parti remote dell’ India, quelle dove il turismo è solo un miraggio… Non avendo mai visto una persona occidentale vogliono a tutti costi placare la loro sete di conoscenza, toccandoti, studiandoti e perché no, anche fotografandoti.
Non abbiate paura, è solo curiosità (l’ ho capito tardi anche io).
Red Fort – Tomba di Gandi ecco cosa consiglio di vedere a Delhi.
Il resto è solo una frastornante passeggiata per le vie affollate della città.
Sveglia presto, scarpe comode.
Uscire da Delhi non è nemmeno paragonabile alla tangenziale di Milano. ( ho imparato a non lamentarmi)
La stanchezza ed il fuso mi hanno fatta addormentare.
Mattia mi ha raccontato di aver visto villaggi afflitti dalla povertà, dalla mancanza d’ igiene  ma con molta solidarietà.
Quei villaggi ci avrebbero accompagnato per il resto del tour.
L’ india è così, quella vera, quella che bisognerebbe vedere.
Mandawa: Hotel Vivaana.
Sapete cosa sono le Haveli? Sono delle incantevoli case private con cortili annessi.
Le Haveli erano delle lussuose abitazioni di ricchi indiani, commercianti e proprietari terrieri.
La caratteristica di queste abitazioni è quella di avere numerosi cortili: in particolare uno per le donne separato da quello per gli uomini.
Sono incantevoli, purtroppo alcune in rovina.
Ora ci vivono gli indiani, appartenenti alle caste più alte… Perché si, purtroppo in India ci sono ancora le caste, ma questa storia ve la racconterò meglio un’ altra volta, quando vi narrerò della città d’ oro: Jaisalmer.

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10 Comments

  1. Giulia
    Giulia5 years ago

    E’ davvero un mondo diverso! Seguirò con piacere i tuoi post indiani :)
    xoxo
    G

    • Federica
      Federica5 years ago

      grazie mille :) non vedo l’ ora di scrivere ancora!

  2. Jules
    Jules5 years ago

    Molto interessante questo post, le foto sono davvero stupende!

    http://julesonthemoon.blogspot.it/

  3. sabrina t.
    sabrina t.5 years ago

    bellissime foto:)
    baci

    Patchwork à Porter

    • Federica
      Federica5 years ago

      grazie!!!!!

  4. C.♪
    C.♪5 years ago

    Ho sempre sognato di visitare un luogo così,,,particolare come l’ India!Credo sia un posto davvero unico,quasi un altro mondo!Bellissimi scatti,davvero!
    P.S.Nuovo post da me,se ti va passa,ti aspetto!
    Baci baci C.
    http://fashionismyonlygod.blogspot.it/

    • Federica
      Federica5 years ago

      grazie mille!!!!!!

  5. Fabiola Tinelli
    Fabiola Tinelli5 years ago

    L’India mi affascina da sempre ma allo stesso tempo un po’ mi impaurisce: il riscontro diretto con la povertà non dev’essere facile da affrontare!

  6. Francesca
    Francesca5 years ago

    Dovrò andare in india prima o poi! Sono attratta dalla loro cultura e filosofia, credo che dietro quel caos e quel degrado si vivono scene di vita, emozioni così belle , che ti fanno dimenticare di tutto il casino vissuto fino a quel momento! Bellissime foto!

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