My golden Cage

My golden Cage

Oggi voglio parlarvi di un favoloso eshop online… il suo nome? Lacrom
la sua peculiarità è quella di essere un trampolino di lancio per numeroso stilisti emergenti ma non solo.
Al su interno potrete trovare scarpe, accessori, borse ed altro.
Gianna Meliani, Alessandro Marelli,Il Collezionista sono solo tre devi favolosi brands che si possono scoprire su Lacrom.
Sono riuscita ad intervistare Maria Elena, una designer di accessori (e che accessori!). Mi ha molto incuriosito l’ aspetto delle sue creazioni ed i materiali che utilizza.
Scoprite insieme a me My Golden Cage!

1) Ciao Maria Elena, grazie per aver accettato lʼintervista. La prima domanda è molto
semplice: da dove nasce la tua passione per gli accessori?

La mia passione nasce dall’amore verso le collane che principalmente ho sempre amato indossare, soprattutto grandi ed importanti, perché sono sempre stata dell’idea che un bell’accessorio veste più di un abito, e pur essendo una fashion designer ho sempre preferito vestirmi con pezzi molto semplici arricchendo il look con una scarpa trendy, borsa vintage ed un bel gioiello preferibilmente bijou di design. Anche perché la moda ti impone troppi miti e canoni da seguire ed oggi con la grande distribuzione di H&M e ZARA tutti abbiamo le stesse cose, per differenziarci credo che l’uso dell’accessorio giusto da abbinare sia fondamentale.
2) Ho letto che hai iniziato facendo bijoux per le amiche… quando hai iniziato a capire che potevi realizzare un business vero e proprio grazie alle tue creazioni?

Ho iniziato a creare con le mani perché avevo bisogno di un vero e proprio sfogo, di una soddisfazione immediata, lavorando per grosse aziende i passaggi e le tempistiche troppo lunghe o i vari cambiamenti commerciali ti fanno perdere tutta la poesia ed il sapore di ideare, attraverso i primi pezzi fatti per me e le mie amiche ho iniziato a gustare questo piacere, da lì il passo ai mercatini ed ai primi eventi è stato abbastanza conseguenziale. Solo da poco ho capito che le mie creazioni possono avere una loro vera e propria identità ritagliandosi una piccola nicchia di mercato e così sta nascendo un business a piccoli passi. Non so se posso parlare di un business vero, diciamo che la mia determinazione vuole arrivare a consolidarlo.

3) I tuoi prodotti sono tutti artigianali ed innovativi, come ha reagito il mondo della moda davanti a queste meraviglie?

Ti ringrazio per la definizione meraviglie, devo dire che da subito ho avuto un forte riscontro, perché fin dai piccoli eventi ho solo ricevuto complimenti per l’idea ed il gusto, questo mi ha dato la spinta di crederci e continuare, fino ad arrivare all’ultima esposizione del Fuorisalone che mi ha permesso di avere anche una vetrina sul mercato estero ed il risultato è stato molto positivo, anche perché i migliori giudizi li ho avuto proprio da designer e creativi, innalzando la mia idea di bijou ad un concetto di design.
4) I tuoi gioielli sono uno diverso dallʼ altro, unici nel loro genere, come riesci ad idearli?
Raccontaci un po’ la tue varie fasi creative!

Lavorando nella moda ed occupandomi anche di tendenze sono influenzata un po’ da tutto, comunque la mia fase creativa è molto immediata, penso e realizzo, ho un idea e la tengo fissa nella mente finché non riesco a crearla, a renderla reale, quando disegno il mio cervello è un filo diretto con la mia mano, idem quando realizzo i miei gioielli penso e creo, normalmente l’idea iniziale è quella giusta, affino la tecnica miglioro gli elementi ma l’idea è sempre quella originale.

 

5) La pelle è uno degli elementi più presenti allʼ interno delle tue creazioni, come mai
questa scelta?

Ho un grande feeling con la pelle, è un materiale che conosco molto bene disegnando da sempre collezioni di giubbotteria di pelle, e poi mi piace la sensazione che si ha quando la tocchi così morbida e soave piacevole da lavorare, credo che sia molto duttile e soprattutto un materiale prezioso che può elevarsi a gioiello pur essendo abbinato a metalli non nobili, in più può essere trattata molteplicemente per creare più effetti sempre nuovi e diversi, ogni pelle ha le sue caratteristiche e cambia da una all’altra pur facendo parte della stessa concia.


6) Come definiresti i tuoi accessori? Potrebbero essere capi endless?

Probabilmente sì, mi piace l’idea che mantengano un’identità che si possa sempre riconoscere e distinguere, che possa rimanere sempre più simile all’originale , vorrei avere la presunzione di rappresentarmi attraverso di questa, non so se così si può definire endless, vorrei che i miei gioielli abbiano un loro spazio, che siano materici come oggetti di design, quindi concreti, reali, fisici e continuativi.

 

Grazie mille a Maria Elena per la disponibilità.

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5 Comments

  1. Jules
    Jules7 years ago

    Interessantissimo, non conoscevo questo sito, molto bella l’intervista!

    Giveaway on my blog:

    http://julesonthemoon.blogspot.it/2013/04/first-giveaway-on-my-blog-firmoo.html

    • Federica
      Federica7 years ago

      Grazie jules! Comuqnue dai un’ occhiata!!

  2. redischic
    redischic7 years ago

    Carinissimo!!

    kiss,Elle
    http://www.redischic.blogspot.it/

  3. bee
    bee7 years ago

    Molto interessante questa intervista, troppo molto positivo che tu dia spazio agli stilisti emergenti!

    VeryBerryBee

  4. couturetrend
    couturetrend7 years ago

    No ho mais visto questo sito… vado a vedere

    New post on the blog:

    http://couturetrend.blogspot.it/2013/04/cara-style.html

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